Roma Pineto Park Run: una corsa per tutti, gratuita e super divertente

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Ho sempre pensato che la corsa, ed in generale lo sport, è un eccezionale mezzo di aggregazione. Si sta insieme, si fa gruppo, ci si diverte e, ultimo, ma non per importanza, migliora il nostro stato di salute in generale. Mens sana in corpore sano. 

PARK RUN…HAVE A LOT OF FUN

Ecco, se mi chiedete cosa è una Park Run potremmo tranquillamente riassumerla in queste parole. Si sta insieme, ci si diverte, ci teniamo in forma e, perché no, si stringono nuove amicizie. In un bel parco, immersi nella natura.

Vi ho incuriosito? Allora, vi spiego meglio di cosa si tratta 😉 Andiamo nel dettaglio.

Una Park Run è una corsa gratuita di 5 km, all’interno di aree verdi, che si svolge ogni sabato mattina in diverse parti del mondo; ad oggi ci sono ben 20 nazioni che ospitano una o più Park Run. Un vero e proprio evento mondiale.

ROMA PINETO PARK RUN

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Nello specifico, la Roma Pineto Park Run è una corsa di 5 km all’interno del Parco Regionale Urbano del Pineto. Gratuita, aperta a tutti e cronometrata. Ognuno al suo passo e con il ritmo che vuole, non una sfida contro gli altri ma, al massimo, contro il cronometro e contro se stessi.

L’organizzazione, dall’inizio alla fine, è gestita interamente da volontari.

Runner più o meno esperti, di tutte le età, si riuniscono ogni sabato mattina: appuntamento poco prima delle ore 9 in Via Vittorio Montiglio 18, zona Monte Mario, vicino alla Pineta Sacchetti e al Policlinico Gemelli. La partenza è alle ore 9.

Questa è la pagina Facebook dedicata all’evento.

IL PERCORSO

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Il percorso è costituito da due giri da 2.5 km da compiersi in senso orario, su fondo sterrato ma mai proibitivo (basta prestare un minimo di attenzione) con vista panoramica della cupola di San Pietro. Solo se i giorni precedenti ha piovuto in abbondanza si possono creare pozzanghere e accumuli di fango, comunque segnalati dai volontari o da appositi cartelli.

(Piccolo consiglio tecnico-pratico: non sono necessarie scarpe da trail (se le avete ben venga); il mio consiglio è quello di mettere scarpe non proprio “da gara”, ma delle A3, per chi ama il gergo tecnico, ossia scarpe un po’ più ammortizzate).

LA PASSIONE CHE UNISCE

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Quando ho partecipato alla mia prima Pineto Park Run ho assolutamente confermato le mie impressioni sulle Park Run in generale.

Prima di partecipare mi ero informato attraverso i diversi canali, siti web, pagine social, ecc… e devo dire che non sono assolutamente rimasto deluso: fin da quando arrivi al luogo d’incontro, anche se non conosci nessuno, si instaura un bel rapporto cordiale e conviviale (grazie anche all’accoglienza dei volontari) e durante la corsa si respira un clima disteso e sereno, senza scorrettezze, anzi con reciproco aiuto qualora servisse.

Da sottolineare, essendo le Park Run diffuse in 20 nazioni, la presenza di molti turisti che prendono parte alla Pineto Park Run ogni sabato; presenza in costante aumento, significativo dell’ottimo lavoro svolto dagli organizzatori nel tempo.

A fine corsa, un bel banchetto con bevande e cibi dolci e salati per recuperare le energie spese durante i 5 km e fare quattro chiacchiere.

Gratuita, cronometrata, allegra, conviviale, che altro aggiungere? Se vi siete incuriositi e volete partecipare dovete solo registrarvi la prima volta prima della vostra prima Park Run. È semplicissimo. Potete farlo direttamente da qui: www.parkrun.it/register/ 

QUALCHE ANNOTAZIONE TECNICA

Fabio Pineto Park Run

Personalmente, una volta a settimana amo correre in contesti che non siano caratterizzati da solo asfalto o, almeno, dedicarmi ad un percorso che mi permetta di alternare diversi tipi di terreno.

Questo sia per spezzare la monotonia sia per permettere ai nostri piedi e alle nostre articolazioni di “respirare” un po’.

Un terreno più morbido come lo sterrato, o meglio ancora l’erba, consente un impatto meno “traumatico” rispetto all’asfalto; inoltre consente di migliorare la propriocettività, ossia, la capacità di percepire e riconoscere la posizione del proprio corpo nello spazio e lo stato di contrazione dei propri muscoli, senza il supporto della vista. Una sorta di sesto senso, regolato da una parte specifica del nostro cervello.

Inserire, di tanto in tanto, sedute su terreni off-road migliora la forza, la concentrazione e la stabilità. Inoltre, alla lunga, può portare a correre (almeno ogni tanto) a “sensazione”, senza guardare troppo il cronometro, concentrandoci sul ritmo di corsa naturalmente. Questo porterà benefici anche quando correrete o gareggerete su strada. Provare per credere 😉

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Se volete raggiungere il Parco Regionale Urbano del Pineto correndo e volete integrarlo in un percorso diverso dal solito, divertente e allenante vi ricordo il mio articolo della rubrica “Correre a Roma: itinerari e spazi per allontanarsi dal caos”. Lo trovate a questo link.

Ci si vede alla Roma Pineto Park Run 😉

A presto e buone corse a tutti! 😉

 

 


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