Correre a Roma: itinerari e spazi per allontanarsi dal caos 5ª parte

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Ben ritrovati a tutti!

Quinta puntata della rubrica dedicati ai percorsi per allontanarsi dal caos correndo…

Nell’itinerario precedente vi avevo parlato di Trail (l’articolo lo trovate qui) e percorsi che si possono fare a Monte Mario. Eccoci qua 😉

Allacciamo le nostre fidate scarpe da corsa e via!

FATICA PER NIENTE SPRECATA

“Chi più in alto sale, più lontano vede. Chi più lontano vede, più a lungo sogna”. 

Le parole di Walter Bonatti, leggenda dell’alpinismo mondiale, saranno il motto dell’itinerario di questa puntata.

Un itinerario che ci porterà su uno dei più imponenti rilievi della Capitale, almeno per quanto riguarda il quadrante urbano.

Si parte dalla pista ciclabile adiacente alla fermata metro Ottaviano-San Pietro; si prosegue su di essa verso Viale Angelico, direzione Stadio Olimpico, per circa un chilometro. Usiamo questa distanza iniziale per scaldarci senza esagerare, ci sarà da faticare un po’, ma ne varrà la pena… 😉

IL DETTAGLIO DEL PERCORSO

Come detto poco fa, dopo aver percorso circa 1 chilometro su Viale Angelico, alla nostra sinistra, dal lato opposto alla pista ciclabile, attraversando troveremo Via Durazzo. Prendendo come riferimento i semafori contatene 6 e attraversate alla vostra sinistra per Via Durazzo.

Proseguiamo dritti e attraversiamo Circonvallazione Clodia, e ancora dritti fino a Via Gomenizza. Giriamo a destra per percorrere quest’ultima e alla nostra sinistra, dopo 350 metri, di fronte ad un grande parcheggio, troveremo un cancello, nonché ingresso del parco che interessa a noi.

Ingresso Via Gomenizza
Ingresso Via Gomenizza

Entriamo nel parco: è qui che inizia il bello e anche la fatica ovviamente… 😉

TORNANTI GEOLOGICI

Poco dopo l’ingresso inizia il sentiero a tornanti che ci condurrà in cima. Il fondo è lastricato (scivoloso solo in caso di pioggia) ma non proibitivo. Bisogna solo prestare un po’ più di attenzione del normale in fase di appoggio.

NB: non sono necessariamente obbligatorie scarpe da trail ma ve le consiglio per una maggiore comodità e stabilità. 

Appena si inizia ci rendiamo conto di dove stiamo correndo: le piccole rocce che affiorano ci svelano la particolare natura geologica (vedi foto sotto) di Monte Mario, alla cui cima arriveremo percorrendo questi tornanti.

Procediamo con un passo costante, senza accelerare e, soprattutto, senza strappi inutili; la distanza da affrontare è di circa un chilometro, in salita.

La pendenza su alcune curve è anche superiore al 10% ma per breve tratti (più o meno sono tutte intorno ai 100 metri di percorrenza) e addolcita dal fatto di affrontare il dislivello in salita attraverso dei tornanti che spezzano in parte la pendenza.

Alla fine dei tornanti ci troveremo davanti ad una pineta e una vista spettacolare di Roma dall’alto ci farà scordare la fatica fatta fino ad ora.

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Una volta arrivati alla fine dei tornanti incontriamo un bivio: vi consiglio di prendere il sentiero alla vostra sinistra, più panoramico e più comodo da percorrere.

Passeremo in mezzo ad una pineta (volendo ci sono delle panchine per fare una sosta rigenerante e rilassante) e poco dopo incontreremo un cancello di uscita su Viale del Parco Mellini che conduce ( andando verso destra in salita) allo Zodiaco, altro punto di osservazione panoramico di Roma.

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Terrazza Panoramica dello Zodiaco

CORSE PER TUTTI I GUSTI

Una volta giunti al cancello di cui dicevamo poco sopra possiamo scegliere se continuare (a destra, in salita) verso lo Zodiaco (un bar attende chi vuole rifocillarsi oppure una terrazza panoramica è pronta per le osservazioni dall’alto) oppure scendere (verso sinistra) e dirigerci verso Via Trionfale.

Nel secondo caso si può poi continuare (girando a destra) risalendo per un breve tratto Via Trionfale fino ad incontrare un semaforo che segna l’inizio (a destra, in salita) di Via del Parco della Vittoria.

Una bella salita, ripida ma breve, fino ad arrivare ad uno slargo per poi prendere una strada più piccola a sinistra della scuola “Giacomo Leopardi”. Proseguiamo dritti per circa 600 metri fino alla fine della strada asfaltata finché alla nostra sinistra incontreremo l’inizio di un percorso sterrato.

Gli amanti dell’off-road e del Trail Running qui troveranno pane per i loro denti: sentieri immersi nel verde e nel silenzio più assoluto con un fondo ben battuto (scivoloso solo se bagnato).

Siamo nel cuore del Parco di Monte Mario, polmone verde della Capitale, con una flora ed una fauna da lasciare a bocca aperta, soprattutto se si pensa che siamo a due passi da strade quotidianamente attraversate da centinaia e centinaia di macchine.

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Un aculeo di istrice

Immergendoci per questi sentieri percorreremo parte della famosa Via Francigena e non di rado, infatti, si incontrano pellegrini provenienti da diverse parti del mondo diretti verso la Basilica di San Pietro.

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Il segnavia della Via Francigena

I sentieri percorribili si dirigono in zona Via della Camilluccia sovrastando la zona dello Stadio Olimpico; ci si può immergere completamente nella natura percorrendo boschi di lecci e sugheri e ci sembrerà di essere fuori città (anche se solo per qualche ora). Di qui passano, quando non sono visti, istrici, cinghiali, volpi e altri animali selvatici.

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Uno scorcio del sentiero tra gli alberi del sughero

Come vi dicevo poco fa, una volta che siamo nel cuore del Parco di Monte Mario si può scegliere se fare un bel po’ di sano trail su parte di questi sentieri oppure continuare (sempre su sterrato) e dirigersi in direzione parallela a Via della Camiluccia, passando per le Officine Farneto fino ad arrivare al Cimitero Militare Francese di Roma (risalente alla IIª Guerra Mondiale).

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Cimitero Militare Francese

Per il ritorno consiglio la strada fatta all’andata.

Ovviamente per chi volesse risparmiare tempo, fatica e chilometri si può arrivare con un mezzo proprio fino nei pressi dello Zodiaco. Una volta lasciata la macchina si può iniziare il divertimento off-road nei sentieri del Parco di Monte Mario.

Ma, mi permetto un suggerimento: scegliete la giornata giusta e libera da impegni e senza fretta gustatevi il percorso che vi ho suggerito dall’inizio. Ne varrà la pena.

Per qualsiasi informazione sul percorso, specialmente sui percorsi off-road all’interno del Parco di Monte Mario (che possono a primo impatto disorientare un po’), scrivetemi pure attraverso i miei canali social. Sarò contento di consigliarvi su come organizzarvi e, perché no, per chi vorrà, accompagnarvi in questo itinerario.

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Vi saluto e vi do appuntamento al prossimo articolo.

Come sempre, buone corse a tutti! 😉

 


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